Questo è il secondo libro della saga e, a mio parere (mi manca ancora l’ultimo!), è finora il più bello e coinvolgente. La protagonista è Ally D’Aplièse.
Scopriamo subito che è una velista tosta, abituata a domare onde vere… ma decisamente meno preparata a gestire quelle del cuore. Quando la storia comincia, Ally è innamorata e convinta che la sua vita stia filando liscia come una barca a vela con vento perfetto. Spoiler: il vento purtroppo cambia, e lo fa in modo improvviso e brutale.
Dopo una perdita devastante, Ally si ritrova senza bussola emotiva. E, come ogni eroina che si rispetti, invece di sprofondare sul divano con coperta e gelato, decide di seguire — proprio come la sorella maggiore — l’indizio lasciatole dal padre adottivo per scoprire le sue origini. L’indizio la porta in Norvegia, tra fiordi spettacolari, paesaggi da cartolina e un passato ricco di musica, passioni e segreti.
Qui entra in scena la storia parallela di Anna Landvik — elemento comune a tutti i romanzi della saga: accanto alla protagonista contemporanea, viene sempre raccontata una vicenda del passato. Anna è una giovane cantante lirica dell’Ottocento con una voce straordinaria. Tra amori impossibili, scelte coraggiose e drammi degni di un’opera, Ally scopre che talento e determinazione sembrano essere un tratto di famiglia.
Tra tempeste interiori, nuove amicizie e un affascinante musicista che le fa battere di nuovo il cuore, Ally capisce che non può controllare tutto, ma può scegliere come reagire. E ovviamente la storia non finisce qui: in questa saga, tutto è sempre collegato.
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